Girl in a job interview

di Roberta De Cicco Con questo articolo vi proponiamo un approfondimento sulle neuroscienze cognitive applicate alle organizzazioni, un recente campo di indagine accademico, dai risvolti manageriali, che mira a far luce su alcuni problemi esistenti e a sollevare nuovi quesiti che altrimenti rischierebbero di passare nell’ombra (J. Becker e Cropanzano, 2010). “Organizational cognitive neuroscience” (OCN), in italiano le “neuroscienze cognitive delle organizzazioni”, rappresentano lo studio delle neuroscienze cognitive applicate al contesto delle organizzazioni. Le neuroscienze cognitive delle organizzazioni coniugano pertanto le più recenti scoperte sul…Continue Reading “Le Neuroscienze cognitive applicate alle Organizzazioni”

Le emozioni di inside out

di Giulia Castelletti Prima o poi è capitato a tutti di canticchiare un motivetto o fischiettare una musica che ci entra in testa senza riuscire a smettere. Sicuramente l’esposizione recente e il numero di volte che abbiamo ascoltato questi motivi, il collegamento con un ricordo, le sue caratteristiche strutturali e la nostra storia personale, hanno un ruolo importante e permettono di trasformare un brano musicale in un vero tormentone, inducendoci a canticchiare nostro malgrado. Questo fenomeno viene definito ufficialmente INMI, Involuntary Musical Imagery, ampiamente descritto…Continue Reading “Musica: com’è che ci entra in testa?”

Shopping online

di Serena Iacobucci

L’euristica della scarsità può indurci ad attribuire un maggior valore a beni che consideriamo rari o limitati in termini di quantità, tempo o accessibilità. Come vedremo, si tratta senza dubbio di un mezzo molto potente per far leva sui consumatori e l’UX design sembra averlo capito da un pezzo. Ma così come non è tutto raro ciò che scarseggia, allo stesso tempo non è tutto oro ciò che luccica. Far leva sui bias cognitivi va decisamente di gran moda nel web marketing, tuttavia non bisogna dimenticare l’importanza dei fattori contestuali, individuali e, in particolare, degli effetti che le strategie che applichiamo possono avere nel lungo periodo.

Continue Reading "Euristica della scarsità e UX design: il caso dell’e-commerce"
Bambino che canta

di Giulia Castelletti Gli esseri umani passano più della metà delle loro ore di veglia interagendo tra loro. E una buona parte di questi incontri sociali coinvolgono la voce. Il linguaggio entra in gioco in tutte le nostre attività, nella vita sociale, in famiglia e nella comunità. La nostra voce parla di noi, è un importante elemento di identità, ma ben oltre a questo, la voce dice quello che vogliamo dire, e anche di più. Ma di che cosa parliamo esattamente quando diciamo “voce”? Dal…Continue Reading “Cosa dici, come lo dici: il potere della voce”

Post-it

Sappiamo già molto bene che non ragioniamo in maniera perfetta: ricorriamo a scorciatoie, euristiche, e siamo soggetti a errori o bias cognitivi. Oggi Silvia Bianco, dottoranda industriale presso l’Experience Center della PwC, ci racconta come combattere in maniera disruptive questi bias grazie alle sessioni di co-design tramite il metodo del design thinking, esercitando così il nostro pensiero “altro”.

Continue Reading "Co-design: problem solving a prova di bias"
Messaggiare con le app
The Potential for Human-Computer Interaction and Behavioral Science” di Kweku Opoku-Agyemang apparso sulla rivista online Behavioral Scientist sui temi dell’interazione uomo-computer .
L’articolo fa parte dell’edizione speciale “Connected State of Mind”, che esplora l’impatto dell’uso della tecnologia sul nostro comportamento e sulle nostre relazioni. Per l’edizione completa cliccate qui.
Continue Reading "HCI e scienze comportamentali"
Bitcoin

di Pierangelo Rosati, Assistant Professor in Business Analytics presso la DCU Business School

Bitcoin è stata la seconda parola più cercata su Google News a livello mondiale nel 2017, subito dopo l’uragano Irma e prima della sparatoria di Las Vegas. Questo suggerirebbe una generale curiosità riguardo le cosiddette cryptovalute, curiosità che potrebbe essere stata guidata dai media, che rivestono ancora un ruolo importante nella diffusione delle informazioni, o dalla cassa di risonanza che i vari social network offrono a tutti noi. Eppure non sembra essere proprio così. Come comprare Bitcoin” infatti è stata la terza frase più cercata nella categoria “Come fare per…” lasciando pochi dubbi sul fatto che un enorme numero di potenziali investitori vogliano effettivamente entrare a far parte del gioco.

Continue Reading "La storia e i Bias dietro il Bitcoin"
Partire con la valigia e mobilità

di Loreta Cannito e Dario D’Ingiullo

Era il 1981 quando Mick Jones, cantante e chitarrista dei The Clash, scrisse il testo di quello che sarebbe diventato uno dei singoli più rappresentativi della band e della storia della musica. Il titolo del brano, “Should I stay or should I go?”, letteralmente tradotto “Dovrei restare o andare via?” cattura perfettamente la sensazione di dubbio ed incertezza che ciascuno di noi affronta quando è chiamato a compiere una scelta tra diverse alternative, tra possibili scenari futuri della propria vita. Mentre nella canzone dei The Clash l’oggetto della decisione è la fine di una relazione amorosa, nell’articolo di oggi cercheremo di capire quali sono i fattori che spingono un individuo a scegliere di lasciare il luogo di origine per stanziarsi altrove, ovvero cosa causa la mobilità.

Continue Reading "Should I Stay or Should I Go?"
heatmap

di Roberta De Cicco

Ineuromarketing nasce dalla fusione tra due discipline: il marketing le neuroscienze.  
Può essere definito come un nuovo campo di studi che applica le metodiche proprie delle neuroscienze per studiare e le risposte del cervello umano a stimoli di marketing. 
L’obiettivo di questa convergenza tra i due campi del sapere è tentare di offrire una comprensione più profonda delle forze dinamiche, spesso inconsce, che danno forma ai nostri processi decisionali. 

Continue Reading "Cos’è il Neuromarketing"
Ebeneezer Scrooge

Alcuni economisti sembrano proprio odiare il Natale perché sarebbe una ricorrenza che “distrugge il valore”.  Per dirla con le parole di George Lowenstein e Cass Sunstein, pionieri dell’economia comportamentale e della neuroeconomia, distruggere ricchezza in Econolandia è il reato più grande che si possa commettere.
In questo articolo noi invece distruggeremo un po’ del vostro spirito natalizio: vi parleremo dello spirito da “Scrooge di alcuni economisti,  vi spiegheremo perché spesso sbagliamo a scegliere i regali e infine vi diremo perché anche le tanto amate gift card dell’ultimo minuto potrebbero non essere la scelta migliore.

Continue Reading "Scrooge e l’Economia Comportamentale"