di Eleonora Maglia In questo periodo di pandemia, si è ben potuto vedere come l’affidarsi a informazioni non complete – o peggio non verificate- abbia comportato conseguenze dannose, ascrivibili a tempi di reazione e di allocazione delle risorse non efficienti. Molto di tutto ciò è dipeso certamente dal fatto che le decisioni politiche, sanitarie e anche personali sono state prese in condizioni di incertezza prima e di emergenza poi, comunque su aspetti per cui un’esperienza diretta e pregressa non era disponibile (e dalla letteratura e…Continue Reading “Fact checking di un’euristica dell’affettività”

descrizione delle virtù e la punizione dei vizi

di Simone D’Alessandro

Un excursus storico in cui il “passato intercetta il presente” per aiutarci a comprendere la fragilità e al tempo stesso l’agilità del processo decisionale dell’uomo. In questo contesto la gratificazione e la fiducia sembrano avere la meglio sulla punizione e la condanna del comportamento scorretto, tanto nella società quanto in azienda.
È possibile ottenere di più dalle persone, limitando le sanzioni e piuttosto guidando in modo leggero queste persone verso decisioni più efficienti, preservando la loro libertà individuale e coinvolgendole nei processi decisionali e dunque limitare? Può l’era post Covid-19 trarre beneficio da questa spinta gentile e determinare una prassi consuetudinaria di sussidiarietà per il bene comune?
Ce lo racconta Simone D’Alessandro, nel suo contributo per il blog di economiacomportamentale.it.

Continue Reading "Premialità e spinta gentile per la ripartenza post-Covid19. Economia civile e neuroscienze sociali come leve del cambiamento."
medici e decision making

di Eugenia Annunzi

Siamo esseri fallaci quando si tratta di presa di decisione, e questo i nostri lettori ormai lo sanno bene. Ma ci sono contesti in cui cadere vittime di bias ossia di errori valutativi può compromettere la salute degli individui e il benessere della società. Per questo, specialmente in una situazione di emergenza, è fondamentale riconoscere l’importanza delle figure sanitarie e la capacità di prendere decisioni efficaci ed efficienti anche in condizioni di forte stress e incertezza. Ma da dove nascono le difficoltà nel decision-making in ambito medico? Qual è il ruolo della risk literacy in tal senso? Quali sono gli interventi possibili?

Ce ne parla Eugenia Annunzi, dottoranda di ricerca in Business & Behavioral Sciences.

Continue Reading "Economia comportamentale e pratica clinica"

di Eleonora Maglia a Mary Il tiro con l’arco è una pratica storica (compare in un graffito di 30.000 anni fa) ed è anche disciplina olimpica (di nuovo dal 1972 dopo esserlo stata dal 1900 al 1920). Da arcieri, sulla linea di tiro, ci prepariamo posizionandoci, incoccando la freccia, trovando i contatti con l’arco e sollevandolo, eseguendo la trazione e l’ancoraggio, mirando fino all’estensione verso il bersaglio e rilasciando allo ‘s-click’, il momento in cui tutta la carica e la tensione si sciolgono nello scoccare…Continue Reading “Nuovi inizi: attivare le leve giuste e passare all’azione”

Orchestra

di Eleonora Maglia

Pensi mai al team perfetto come a un’orchestra perfetta, fatta di musicisti che ambiscono a diventare i Niccolò Paganini del proprio settore? E, allo stesso tempo, pensi mai a cosa potrebbe accadere se in questo team perfetto, idealmente composto da grandi esperti o virtuosi nel proprio campo – venisse a mancare proprio la capacità di lasciarsi condurre dal direttore d’orchestra e creare una musica d’insieme?

La metafora musicale non è casuale. In questo articolo, infatti, con un excursus che va dalla formazione dei gruppi fino all’interazione e alla cooperazione all’interno di essi, Eleonora Maglia ci parla del ruolo della musica come strumento per la creazione di un team ad alta performance, basato su coesione, allineamento al proposito, focalizzazione e azione basata sulle opportunità.

Continue Reading "Coordinazione e Coesione per Team Efficaci: L’esempio della Musica d’Insieme"
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di Roberta De Cicco Era il 21 gennaio del 1976, quarantatré anni fa, partirono i primi due voli commerciali del Concorde, il primo e unico jet commerciale a superare la velocità del suono nella storia dell’aviazione civile. Terminò in quel giorno un lungo periodo di sperimentazione durato quasi 12 anni e iniziò l’epoca dei viaggi commerciali supersonici. Ventiquattro anni dopo, il 25 luglio del 2000, un Concorde di Air France si schiantò su un hotel appena pochi minuti dopo il decollo dall’aeroporto di Parigi Charles…Continue Reading “La fallacia del Concorde”

di Eleonora Maglia

Può il pensiero sistemico aiutarci a vedere gli asset già esistenti come future opportunità? Cosa significa “ragionare per sistemi” e in che modo l’intuizione può spronarci al riuso? Eleonora Maglia ci racconta gli obiettivi del nuovo paradigma dell’Economica Circolare, ponendo particolare attenzione ai limiti dovuti dalle trappole cognitive ma, soprattutto, a come sfuggirne.

Continue Reading "Economia circolare e pensiero sistemico"
dipendenti a lavoro

di Gianni Onesti

Quando si sente parlare di impresa e di implementazione di strategie aziendali, il pensiero dominante verte inconsciamente verso complessi bilanci, budget e business plan pieni di numeri e articolate relazioni economico-finanziarie.

Ma è proprio così? È questo il focus principale?

Pur non mettendo in discussione l’importanza di questi aspetti, è sempre più rilevante considerare dimensioni meno “asettiche” per sostenere la sopravvivenza e il successo delle imprese. Su questo tema, le dimensioni sociali e comportamentali sono di certo tra i principali fattori che una gestione illuminata dovrebbe considerare per il bene della propria organizzazione.

Continue Reading "Paese che vai, comportamento nelle imprese che trovi"

di Eleonora Maglia

Esperimenti in laboratorio basati su giochi di teoria comportamentale (come l’ultimatum game, il dictator game e il trust game) mirano a comprendere le preferenze sociali e le azioni messe in atto dagli agenti economici in situazioni di interazione strategica. I risultati riportati dalla letteratura sul tema (Camerer, 2003) mostrano l’emersione di orientamenti basati sull’altruismo (ma anche sull’invidia, in verità) e complessivamente convergenti verso situazioni giuste ed eque. Nella spartizione di somme di denaro rappresentative dell’utilità, infatti, risultano favorite ed accettate le ripartizioni che si avvicinano a divisioni 50-50, di fatto premiando chi mostra buone intenzioni e punendo chi ne mostra di cattive. Questo a conferma dell’evidenza che, nel mondo reale, l’homo oeconomicus (un individuo assolutamente avido ed auto-centrato) non esiste e le persone, invece, hanno a cuore il benessere personale e anche altrui (secondo Adam Smith, la felicità degli altri si rende necessaria per la propria) e provano sentimenti di reciprocità fiduciosa.

Continue Reading "Economia collaborativa: fiducia e reciprocità"